Crescita e sviluppo, investire in formazione per rinnovare le organizzazioni e la società

Crescita e sviluppo, investire in formazione per rinnovare le organizzazioni e la società

Le raccomandazioni del Consiglio europeo sul Programma Nazionale di Riforma dell’Italia 2013 sottolineano la necessità di risolvere alcuni grandi nodi strutturali del nostro sistema economico.

Le raccomandazioni “rilevanti” riguardano il mercato del lavoro e i percorsi di istruzione e formazione, unitamente all’adozione di misure strutturali per migliorare la capacità di gestione dei fondi europei, allo sviluppo del mercato dei capitali, al potenziamento della dotazione infrastrutturale, alla riforma dell’amministrazione pubblica. Attraverso queste azioni è possibile implementare una nuova programmazione europea orientata alla crescita intelligente, sostenibile e inclusiva.

Il livello di istruzione, formazione e innovazione raggiunto da un paese incide sulla competitività e sull’efficacia economica del Paese e delle imprese, nonché sulla qualità della vita e del sistema sociale e democratico. Negli ultimi 5 anni solo le imprese e i paesi che hanno investito in innovazione tecnologica, di prodotto e di processo e in formazione dei lavoratori, sono riuscite ad affrontare la crisi economica e finanziaria.

E’ ormai dimostrato come i costi del limitato investimento in istruzione e formazione comportino costi individuali (esclusione, insicurezza, precarietà, …), costi sociali (spese per la salute, democrazia con limitata partecipazione, criminalità, …), costi economici (bassa produttività, basso livello di sviluppo, limitata innovazione).

Il cambiamento continuo del contesto in cui viviamo e lavoriamo pone alle aziende e agli individui la sfida della flessibilità e dell’adattabilità. Il formatore deve essere il professionista che supporta i processi di cambiamento e di innovazione e quindi il facilitatore dello sviluppo organizzativo e della crescita professionale, culturale e civile di lavoratori e cittadini. Il formatore deve essere colui che coglie i segnali del cambiamento, individua le problematiche nuove e complesse e sviluppa soluzioni e piani a supporto dei singoli e delle organizzazioni. Opera non solo nelle aziende, ma anche in contesti quali l’amministrazione pubblica, i servizi sociali e sanitari, il terzo settore, l’ambiente. La formazione è una funzione che supporta il progresso della nostra società e non solo il trasferimento delle conoscenze e lo sviluppo delle competenze dei lavoratori.

La necessità delle aziende così come delle pubbliche amministrazioni centrali e locali e delle organizzazioni in senso lato è quella di avere figure professionali capaci di individuare le specificità del contesto in cui lavorano, rilevare i fabbisogni in modo puntuale, progettare piani di intervento mirati, “erogarli” coinvolgendo docenti d’eccellenza e in linea con le specificità dei destinatari e delle aziende coinvolte, valutare gradimento, apprendimento, qualità.

Sono queste le competenze, le conoscenze e le capacità necessarie per accompagnare e sostenere la crescita e lo sviluppo della società in cui viviamo.

Autore: Giusi Miccoli

Articolo pubblicato sulla rivista “L’impresa”, n.3, 2014